Il Cammino di Oropa Canavesano – Da Valperga a Cuorgnè – Tappa 1
Prima tappa del Cammino di Oropa Canavesano
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La prima tappa del Cammino è un breve tour alla scoperta del Sacro Monte di Belmonte e della riserva naturale che lo circonda.
Dalla chiesa parrocchiale di Valperga attraversiamo il bel centro storico e imbocchiamo il vicolo acciottolato che sale verso la chiesa di San Giorgio e il Castello di Valperga. Proseguiamo quindi su asfalto fino all’imbocco della sterrata che conduce verso il Santuario di Belmonte.
Saliamo alternando tratti nel bosco a tratti aperti che ci regalano bellissimi panorami sulla pianura e sull’anfiteatro morenico di Ivrea. Arrivati in prossimità del santuario di Belmonte vediamo a sinistra il bivio in cui le frecce gialle ci indicano di scendere a sinistra. Per visitare il santuario e il Sacro Monte, e ammirare il panorama a 360 gradi che si ammira dalla sommità del monte, proseguiamo verso destra, e seguiamo il sentiero che sale verso le cappelle votive, per poi ritornare sui nostri passi.
Ritornati sul percorso, imbocchiamo il ripido sentiero che scende verso valle e piega poi a destra attraversando un tratto di bosco purtroppo danneggiato da un incendio, e raggiungiamo l’abitato di Pemonte.
Da qui riprendiamo il sentiero che rientra nel bosco, fortunatamente integro. Abbandoniamo il sentiero per immetterci sulla strada provinciale che scende verso Cuorgné. Questa è una deviazione provvisoria in attesa del ripristino di un ponticello. Per riportarsi sulla strada asfaltata verso Santa Lucia è necessario superare un piccolo guado sul rio Levesa, per il quale è bene essere attrezzati con scarpe impermeabili. Arriviamo a Cuorgné, dove possiamo pernottare e rifornirci di acqua e cibo.
Practical info
Servizi lungo il percorso:
- Fontanelle a Valperga, lungo la salita verso il Sacro Monte di Belmonte, presso il Santuario di Belmonte, lungo la strada asfaltata che scende verso Cuorgné.
- Bar e alimentari a Valperga.








We are a social cooperative-tour operator, a network of individuals and associations in Italy and around the world. Our story began in the late 1990s, when a handful of people began to question the meaning of mass tourism. Traveling and getting to know projects related to fair trade gave birth to the idea of starting a social enterprise that would disrupt the paradigms of tourism and work in direct contact with the civil society of the places visited, with people and associations directly involved in development projects.
Our progress is slow but deliberate.