Il Cammino di Oropa della Serra in 4gg – Da Sala Biellese al Santuario di Graglia – Tappa 3
Lasciamo la Serra Morenica per proseguire lungo sentieri-balcone che ci regalano splendidi panorami sulla pianura
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Dal campeggio o dal B&B si riprende la strada asfaltata in direzione del centro di Sala Biellese, si gira a sinistra all’altezza della chiesa parrocchiale per raggiungere la provinciale per Torrazzo, che si lascia subito per imboccare a destra un sentiero che s’inoltra nella foresta e dopo alcuni chilometri arriva al bel laghetto Cossavella.
Da qui si lascia la Serra Morena per raggiungere Donato, dove è possibile rifocillarsi, fare rifornimento di acqua e fare la spesa, prima di affrontare una serie di saliscendi piuttosto impegnativi che conducono fino al Santuario di Graglia, alle pendici del Mombarone, spartiacque tra Piemonte e Val d’Aosta.
N.B. chi ha pernottato a Torrazzo, il giorno dopo inizierà il percorso lungo la Variante breve da Torrazzo al Santuario di Graglia (LINK)
Info pratiche
Fontanelle: a Sala Biellese (km 1,0), a Donato (km 6,7), sulla salita dopo Netro (km 12,9), a Campiglie (km 15,1) e al Santuario di Graglia.
Servizi: bar, minimarket, alloggi e ristoranti a Sala Biellese, Donato, Santuario di Graglia.
Variante per chi ha pernottato a Torrazzo: per chi ha pernottato a Torrazzo non sarà necessario raggiungere Sala Biellese e la tappa 3 inizierà lungo la Variante breve da Torrazzo al Santuario di Graglia (LINK)
Nei mesi invernali alcuni tratti del percorso possono presentare problemi di sicurezza a causa della neve e del ghiaccio: informatevi presso le strutture di accoglienza sulle condizioni del percorso prima di partire.










Siamo una cooperativa sociale-tour operator, una rete di soggetti e associazioni in Italia e nel mondo. La nostra storia è iniziata alla fine degli anni ’90, quando un manipolo di persone ha iniziato ad interrogarsi sul senso del turismo di massa. Viaggiando e conoscendo progetti legati al commercio equo solidale è nata l’idea di far nascere un’impresa sociale che si occupasse di stravolgere i paradigmi del turismo e lavorare a contatto diretto con la società civile dei luoghi visitati, con persone ed associazioni direttamente coinvolte in progetti di sviluppo.
Il nostro procedere è lento, ma consapevole.