Il Cammino di Oropa della Serra in 3gg – Dal Santuario di Graglia al Santuario di Oropa – Tappa 3
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Lasciato il Santuario di Graglia l’itinerario attraversa boschi e pascoli sul fianco del Mombarone e scende poi su una ripida mulattiera fino ad attraversare il fiume Elvo, per poi risalire verso il bel centro storico di Sordevolo.
Superate le ultime frazioni di Sordevolo si attraversa Il terreno di una fattoria in cui spesso pascolano le mucche, e il fattore talvolta monta un recinto elettrico in bassa tensione. In questo tratto è comunque consentito il passaggio, per cui potete superare il recinto e attraversare il prato, troverete poco oltre le indicazioni con le frecce gialle del cammino di Oropa.
Da qui si affronta un percorso piuttosto impegnativo, tra boschi e pascoli, con bellissimi panorami sulla valle Padana. Si passa dal suggestivo oratorio di San Barnaba, si scende a Pollone e si risale quindi verso Chiavolino, per proseguire in leggero saliscendi a Favaro.
Nell’ultimo tratto percorriamo l’impegnativo sentiero D1, che sale verso la meta finale del Cammino, lo scenografico Santuario di Oropa, incastonato in una bellissima conca tra le montagne.
In caso di forti piogge il sentiero D1 può diventare difficoltoso a causa di numerosi guadi, l’ultimo dei quali, a 1 km dall’arrivo, è particolarmente insidioso quando il torrente è in piena. In questo caso conviene percorrere la variante della Tramvia (LINK)
Info pratiche
Fontanelle: Santuario di Graglia, Sordevolo (km 4,1), Verdobbio (km 5,3), Oratorio di San Barnaba (km 7,0), Favaro (km 10,0), Santuario di Oropa
Servizi: bar, minimarket, alloggi e ristoranti al Santuario di Graglia, Sordevolo, Pollone (ma lontano dal percorso), Favaro, Santuario di Oropa
Varianti: il bivio per la Variante della Tramvia (LINK) è segnato chiaramente nel tratto tra Chiavolino e Favaro (km 9,3).
Nei mesi invernali alcuni tratti del percorso possono presentare problemi di sicurezza a causa della neve e del ghiaccio: informatevi presso le strutture di accoglienza sulle condizioni del percorso prima di partire.











Siamo una cooperativa sociale-tour operator, una rete di soggetti e associazioni in Italia e nel mondo. La nostra storia è iniziata alla fine degli anni ’90, quando un manipolo di persone ha iniziato ad interrogarsi sul senso del turismo di massa. Viaggiando e conoscendo progetti legati al commercio equo solidale è nata l’idea di far nascere un’impresa sociale che si occupasse di stravolgere i paradigmi del turismo e lavorare a contatto diretto con la società civile dei luoghi visitati, con persone ed associazioni direttamente coinvolte in progetti di sviluppo.
Il nostro procedere è lento, ma consapevole.